Lenora's profile...Le Noir nel Silenzio....PhotosBlogListsMore Tools Help

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    ...

    Come morto vivente
    che respira
    in un eterno crepuscolo
    bloccata
    tra la lapide e la terra,
    cerco la luna:
    puttana ingannatrice,
    si vende
    al condannato
    illuso di speranza,
    si vende
    in automobili impregnate
    di sesso,
    si vende
    come virginea meretrice
    intoccabile e falsa.
     
    E il mio nero lupo
    piange
    ululati di agonia
    strozzati
    da qualche calda,
    avvolgente
    mano materna
    intrisa
    di voglia incestuosa.
     
    Ogni cosa
    gode del suo
    senso.

    Sfiancanti sensazioni pirotecniche...

    Eccomi qui io e la mia colpa, la colpa di essere piena di noia, noia assordante e confusa.

    Troppo stretto è lo spazio, troppe le sensazioni, pochi i momenti di riflessione. Volano nell’aria acide, spaventose parole e il disco va, gira, urla, strepita; nulla è ciò che si vede e nessuno ne ha coscienza.

    Vita come dannato pullman sporco: gente che puzza, che dorme, che scende, che chiama la fermata e io così in bilico aspettando il capolinea. Bloccata, in attesa di un tempo indeterminato che scorre via per tornare al movimento, aspetto in silenzio scalpitando e fremendo per qualcosa di inesistente.

    Lo spazio attorno a me è ristretto.

     Venti gelidi scaldano le ossa, fuochi ardenti congelano i rapporti, la rabbia si scioglie nella sostanza di prose malate e così grida sorde non si odono nell’oscurità dei pensieri che vagano creando abnormi buchi neri. Ed è l’antimateria che ti distrugge, quella che a poco a poco ti rode il cervello, ti uccide le membra, ti cava gli occhi impedendoti perfino di cacciare una stupida lacrima liberatoria. Danzo nella solitudine per liberare me stessa da ogni incubo notturno, evito di vivere, anticipo i tempi. Luci artificiali illuminano una strada piena di buche. Ecco il suono di un crash stoppato, viaggiano vibrazioni sonore mute lungo la carne, bacchette scagliate parlano di un mondo che non c’è.

    Claustrofobia

     

    5 * The pot – Tool                   ora!

     

    Labirintiche ossessioni governano campi indiscriminati di paranoiche previsioni. Ogni cosa sussurra distorsioni sconvolgenti, magre allucinazioni ti avvolgono, nessuna paura … la morte è già arrivata e ti ha sorriso … la notte della follia è scesa!

    Meglio cercare spazi meno affollati…

    Ecco qua

    Potrei evitare di scrivere,
    si forse potrei...
    e invece continuo a scrivere...
    sarà forse Cocaine di Jimi Hendrix che mi fa tremare le mani (che devo dire, non ascoltavo da un bel pò), o saranno le mie mille paure che maschero sotto il sorriso isterico e la vaghezza dei pensieri.
    E che palle!Sono sempre così maledettamente la stessa, U G U A L E!!!
    Chissà com'è buttare i propri principi nel cesso, chissà com'è cambiare vita, chissà com'è innamorarsi ancora...
    E forse essere infelici non è poi così male, dopo un pò cominci a crogiolare dentro strane atmosfere cupe, vivi di male e godi di quel male...più che sadismo, forse è masochismo...
    Quante elucubrazioni della mente ti avvolgono senza richiesta, il passato misto al presente che distrugge, e riesci distaccatamente a capire che non c'è niente da fare, come fosse il tuo destino che ti prende per culo... e ti ritrovi nella merda più di prima, completamente avvolta e contenta...
     
    mhà...
     

    Patologicamente Lindo e Pinto!

    Eppure non mi va di scrivere...
    Per quanto possa aver scritto abbastanza negli ultimi quattro anni su questo blog inutile, oggi mi trovavo a rileggere i miei più vecchi interventi e, orgogliosamente, mi sono accorta di non essere cambiata affatto! Nulla mi fa ridere di me stessa, quello che pensavo a quindici anni lo penso tutt'ora... attorno a me gli avvenimenti sono mutati, l'amore è cresciuto, le amicizie selezionate e consolidate, il liceo giunto ad un mese dalla fine, la libertà conquistata, l'impulsività pacata e la cultura ampliata, almeno di quel minimo che faccia la differenza; ma gli ideali, la voglia di non vivere, la riluttanza per questa società ipocrita, consumista e conformista, NO!! Nulla è cambiato, sono la Aronelenora di sempre, quella che vorrebbe urlare al mondo, quella che vorrebbe piangere, quella che vorrebbe prendere a schiaffi i gretti stupidi insensibili, ma rimango qui... Ancora una volta continuo a scrivere, spaesata, nel mondo della globalizzazione, ancora una volta scrivo essendo sicura di gettare i miei pensieri al vento...
     
    Vorrei dipingere l'amore nella foresta di Fontainebleu...
     
    Tanta rassegnazione ora affligge il cuore, questo forse è cambiato... Lontana da me è ora la voglia di cambiare il mondo, lontana da me è la fiducia di un "risanamento" delle coscienze, lontana è la felicità, creduta irragiungibile prima ed ora inesistente, lontana è l'adolescenza e lontana è la ribellione violenta, lontana è la voglia di portare al mondo consapevolezza!
     
    Uff... sarò forse un caso patologico?
     
    Ho costruito il microcosmo perfetto dove nulla manca, e ancora ora dentro è l'incompletezza...

    Tristezza...

    Copio questo post da scompagnoni... ovviamente è stato scritto sempre da me...
     
    Eccomi ... guardo attorno a me e vedo solo calma, il cane dorme, il portatile mi riscalda le gambe ...
    Sono qui sola a scrivere un post un pò senza senso, dove i pensieri si confondono e i grilli tentano di parlare ... che strano ... sensazioni si accavallano in una mente schematica, il desiderio di fare mi blocca, una paresi intellettuale che lascia sgomenti ed inutili ...
    Sarà forse il venticello fresco dell'estate, ma sento spiriti solleticarmi l'animo ... e salgono lungo la schiena brividi caldi, come paura di qualcosa o qualcuno, ma qui unicamente la solitudine mi fa da compagna!
    Avverto il bisogno di separarmi dal corpo, eppure sono convita che lontano dalla terra perderei ogni stimolo ... 

    ... vuoto ...

    Guardo avanti e non riesco a vedere altro che caos, il futuro già ride di me e io non so neanche com'è ... sola ... vorrei osservare loro rappresentare le loro impressioni, eccoli ... vedo Monet impugnare il pennello e ferire la tela, vedo Baudelaire plasmare i suoi mostri poetici e ... rumore ... mi scorre tra le mani il blu dei colori ad olio, il profumo dell'oppio invade la mante, vedo l'albatro levarsi dentro me ...

    Solo paura vive ... mi guarda dritto negli occhi...

    ...ed io non so cosa dire...

    Ci sarà un nuovo Mussolini?

    Considerando non solo gli ultimi avvenimenti di cronaca politica italiana, ma ciò che sta accadendo alla nostra democrazia da diversi anni a questa parte, una paura sempre più consistente si immette nella vita abituale di ogni giorno. Mi chiedo ormai spesso se siamo vicini ad una nuova dittatura e la domanda sorge soprattutto in virtù del fatto che, studiando l’avvento del fascismo, colgo numerose e notevoli analogie tra il periodo a noi contemporaneo e gli anni ’20.
     
    Il 23 marzo 1919 Mussolini fonda a Milano i Fasci Italiani di Combattimento; nel 1997 nasce Forza Nuova fondata da Roberto Fiore e Massimo Morsello: partito non rappresentato in parlamento ma che riscuote notevole successo soprattutto in questi ultimi anni(i componenti sono chiamati militanti di Forza Nuova), il loro motto è “L’unico uomo libero è l’uomo combattente”, altri esponenti minori del neofuturismo portano avanti ideologie anarcoidi nazionaliste e neofasciste. Sempre nel ’19 in Italia vi sono gravi agitazioni popolari a causa del carovita e della disoccupazione, il governo Nitti è costretto a dimettersi nel ’20 e successivamente anche quello Giolitti nel ‘21; nel 2006 i beni primari aumentano del 10% e nel 2007 del 40% circa (mi chiedo: dove si andrà a finire? L’inflazione ci prosciugherà?), la morte sul posto di lavoro non è stata eliminata (si pensi alla Thyssenkrupp o comunque alle morti “mascherate” nei lavori in nero), l’Italia è sommersa dalla spazzatura, la politica è corrotta e il governo Prodi cade a gennaio 2008.  Benedetto XV, revocando il Non expedit, autorizzò di fatto don Luigi Sturzo a fondare un partito dichiaratamente cattolico, che prese il nome di Partito Popolare Italiano; Benedetto XVI mette in discussione la legge sul divorzio, la legge sull’aborto, è rifiutato dalla Sapienza di Roma, è di impianto sicuramente conservatore (vorrà mica entrare in politica?). Sempre negli anni ’20 l’antipolitica si faceva espressione del malcontento generale, degli ex combattenti e dei folli presenti in ogni epoca; Beppe Grillo nel 2007 inaugura il V-Day, scende nelle piazze italiane e riscuote grande successo (chi aveva qualche dubbio sulla politica italiana sicuramente l’ha chiarito!!!); D’Annunzio si fa portavoce della propaganda ingannatrice, inaugura i rituali fascisti e il suo carisma cattura numerosi discepoli; nell’Italia contemporanea si aggira uno spettro, che non è il comunismo, ma bensì un uomo che ha costruito (letteralmente e praticamente) il suo impero economico, ha acquistato il Milan, la Mediaset, numerose case editrici, la villa Casati-Stampa ad Arcore ed alcuni terreni contigui pagando un prezzo di favore grazie all’amico avvocato Cesare Previti, Berlusconi è abile retore disposto a scendere a sporchi compromessi pur di ottenere l’impossibile.
     
    Indubbiamente l’Italia sta attraversando un epoca di crisi, ma vi è l’aggravante dell’incoscienza che gli individui posseggono. Se prima l’analfabetismo poteva essere un importante disagio, la non curanza di oggi è forse peggiore! Si è persa la sana morale e i ragazzi della mia generazione avanzano a tentoni tra effimeri ideali malleabili, oggi sono di sinistra domani di destra, ma in realtà non se ne interessano affatto! Basti pensare solo alle classi quinte del mio liceo scientifico...tutti maggiorenni, ma quanti realmente maturi? E quanti conoscono realmente la politica italiana? Quanti sono in grado di dare il loro voto responsabilmente? E quanti si ribellerebbero ad un’omologazione di massa? Pochi! E forse non esagero se dico addirittura nessuno! Sarà l’animo pessimista, ma la situazione rasenta la tragedia e perché in queste condizioni un folle non potrebbe avere la possibilità di plasmare il popolo italiano a suo piacimento? Mi convinco sempre più che ciò sia possibile e quando qualcuno mi dice: <<Ma no, è impossibile! Figurati poi se gli altri Stati possano permettere una cosa del genere…>> io penso che il problema è proprio qui…come lo impedirebbero gli altri stati??? Faremo la fine dell’Iraq? Chi sarà il nuovo Mussolini? 

    Decadentemente Decaduta

    Orribile notte d'insonnia!

    - senza la presenza benedetta

    del tuo caro corpo accanto a me,

    senza la tua bocca tanto baciata

    anche se troppo scaltra

    e sempre in malafede,

     

    senza la tua bocca tutta menzogne,

    ma così franca quando ci penso

    e che sa consolarmi

    sotto l'aspetto e la specie

    di una fragola - e, buona commedia! -

    di un plausibilissimo parlare,

     

    e soprattutto il pentacolo

    dei tuoi sensi e il miracolo

    multiplo e uno, fiore e frutto,

    dei tuoi duri occhi di strega,

    duri e dolci a modo tuo...

    Buon Dio! che terribile notte!

     

     

     

     

     « Sono l'Impero alla fine della decadenza,

    che guarda passare i grandi Barbari bianchi

    componendo acrostici indolenti dove danza

    il languore del sole in uno stile d'oro. »

     

     

     

           ...Paul Marie Verlaine...

    ...Tantra...

    Molti chiamano il tantra “un modo femminile di fare l’amore”. In sanscrito “tantra” significa “metodo per ampliare la consapevolezza”. Tutte e due le definizioni hanno il loro pregio, ma la seconda dà  senso alla prima. Anche se praticando le tecniche tantriche diventiamo dei migliori amanti, questo non è l’obiettivo principale, ma, piuttosto, un piacevole effetto collaterale. Il tantra nacque intorno al  2000 a.C. nella valle dell’Indù fra gli Harappei, un popolo di matrice matriarcale, che avevano una vera e propria cultura del piacere. Il rapporto con la sessualità era molto cosciente, rilassato, naturale e fare l’amore era un atto sacro. Nei secoli successivi, carichi di repressione sessuale, il tantra sopravvisse in alcuni ashram indiani segreti e in alcune linee del buddhismo tibetano. Oggi riscontra sempre più interesse proprio perché unisce in un’unica pratica i tre desideri umani più profondi: quello di fare sesso, quello di amare e quello di essere veramente se stessi.

    Nel tantra si vive la sessualità in modo più interiore, si combinano sesso, amore e meditazione, si rivolge il faro della consapevolezza verso l’interno e non verso l’esterno, si scende nella profondità della propria anima, si viaggia nei territori della psiche umana, dove la donna solitamente ha più dimestichezza. Perciò è la donna che assume la guida nell’atto tantrico: guida i tempi, i ritmi, la velocità, le pause..... La donna apre il suo corpo e l’uomo la penetra corporeamente, l’uomo apre il suo cuore e la donna lo penetra con il suo amore. Ognuno si apre completamente all’energia dell’altro e si lascia impregnare fino ad essere strapieno, fino ad arrivare ai limiti del proprio sistema corpo-mente e a scoprire ciò che lo aspetta al di là della coscienza ordinaria.